Nettribe. Un sito su reti, consumi e nuova socialità

Comunità virtuali, consumi e cultura cooperativa

NetTribe 2.0

NetTribe 2.0

QuiEdit, Verona, 2010

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Il mondo della rete appare oggi un formidabile veicolo di produzione culturale. Le comunità virtuali spesso sono strumenti per la generazione di forme di “intelligenza collettiva” e svolgono un’attività simile a quella del giornalismo professionale.

La rapida diffusione delle nuove reti mobili incentiva questi processi, generando un individualismo che consente l’uso di mezzi di comunicazione vecchi e nuovi (telefono, cellulare, computer, ecc.) per ricostruire legami sociali che si estendono sia nel mondo reale che in quello virtuale. La crisi della seconda Internet, caratterizzata dagli accademici e dall’ideologia libertaria, da un lato aumenta gli spazi di partecipazione del singolo alla vita virtuale, ma dall’altro consolida il predominio delle grandi imprese internazionali e dei broadcaster che allargano la loro offerta, adattandola alle nuove esigenze dei personal media, ma consolidando il loro monopolio sull’informazione. Per questo il giornalismo rimane anche oggi un sistema esperto e specializzato, controllato dalle normative pubbliche. I flussi comunicativi sono sempre dominati da un apparato multimediale in cui si verifica la convergenza fra più mezzi di comunicazione.

Lo sport, in particolare, appare un prodotto sempre più comunicato che sperimentato sul campo, perché imbevuto dalla logica postmoderna dello spettacolo. In questo volume si svolge, quindi, una riflessione anche sul sistema-sport e sui suoi collegamenti con la politica, l’economia e la cultura. Si cerca di capire come il giornalismo sportivo possa mutare nella società di rete e come i new media possano incontrarsi con gli old media nel diffondere i loro messaggi alle tribù telematiche degli amanti dello sport.

 

 

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